|
Quando la resistenza passiva divenne impotente di fronte agli abusi del regime fascista, agli eccidi di massa ordinati dai gerarchi di Salò e allo sterminio dei cittadini di religione ebraica, un nucleo di donne e di uomini scelse la via della ribellione e, dalle cime delle montagne o dai bassifondi delle città, invitò alla rivolta la parte migliore del popolo italiano. Si aprì così la stagione della lotta partigiana: un momento di riscatto collettivo in cui ogni singolo individuo veniva chiamato a fare la sua parte. Scritto negli ultimi mesi del 1943 e diffuso clandestinamente, Il libretto rosso dei partigiani raccoglie le teorie e le pratiche della guerriglia metropolitana, mettendo a disposizione di tutti le nozioni indispensabili per opporsi efficacemente alla brutalità delle ss e delle Camicie nere. Dalla manomissione delle vie di comunicazione al danneggiamento dei macchinari industriali, dall’interruzione delle forniture di energia alla distruzione delle derrate alimentari destinate al nemico, Il libretto rosso dei partigiani resta un documento storico di inestimabile valore: pagine di coraggio dedicate a una patria comune chiamata libertà.
Cristiano Armati è nato a Roma nel 1974. Tra le sue pubblicazioni, i best-seller Italia criminale (Newton Compton, 2006) e Cuori rossi (Newton Compton, 2008).
Ferruccio Parri, con il nome di battaglia di “Maurizio”, partecipò attivamente alla Resistenza assumendo la guida del Corpo Volontari della Libertà. Dopo aver fondato e diretto il Comitato di Liberazione Alta Italia, fu presidente del Consiglio fino al 1945. Lungamente perseguitato per i suoi ideali antifascisti, legò il suo nome al gruppo liberal-socialista di Giustizia e Libertà, l’organizzazione dei fratelli Carlo e Nello Rosselli.
Il libretto rosso dei partigiani A cura di Cristiano Armati Introduzione di Ferruccio Parri 128 pp, euro 9,90 Compralo qui
|